VIVI

La scienza della felicità

Risveglia la tua voglia di fare e il tuo entusiasmo.
Vivi pienamente.

Alla base di VIVI c’è la scienza della felicità, una scienza nuova, che mette insieme la psicologia positiva, la biologia, le neuroscienze, la fisica quantistica, l’economia, la spiritualità e va a indagare cosa ci permette di vivere con maggiore pienezza, felicità e realizzazione.

Si può scegliere di essere felici
La felicità tutti la cercano, ma in pochi la praticano. Invece, mettendo la felicità al primo posto e praticandola, facendo azioni allineate a questa scelta, impegnandosi e allenando quotidianamente la propria felicità come una competenza, si può davvero essere più felici.
Si può nonostante il nostro livello di felicità non sia attualmente ad alti livelli, o non lo sia di partenza.

Aumenta la connessione alla tua parte profonda e agli altri. Nutri relazioni amorevoli e coltiva un "noi" portatore di salute e felicità.

La mia felicità dipende da:

* per il 50% dalla mia dotazione genetica, da quanto sono gioioso di natura;
* SOLO per il 10% dipende da quello che mi accade - una promozione, la casa tanto desiderata, il matrimonio;
* il restante 40% riguarda come interpreto quello che accade nella mia vita, con quali risorse, con quale presenza, con quale attitudine.

Ecco questo 40% è in mano nostra e si può allenare e massimizzare. Possiamo essere tutti più resilienti e centrati -  e anche questo si può allenare, più pronti a gestire le sfide.

La felicità nutrita quotidianamente ci porta grandi vantaggi.

Siamo più presenti, più comunicativi, più benvoluti dagli altri, più produttivi, più creativi. La felicità come competenza ci permette di gestire meglio le difficoltà, che non è che scompaiono - cioè non divento uno struzzo che fa finta di non vederle - ma sono consapevole di avere risorse per gestirle. Le difficoltà restano, ma divento più resiliente e sempre più pronto a tirar fuori il meglio di me e le mie capacità, che quando tutto va bene a volte sono pure dormienti.

La scelta di essere felici non nega le emozioni spiacevoli, anzi: ci si attiva per essere sempre più consapevoli, comprendere il messaggio che portano, esprimerle e poi scegliere di traghettarsi verso emozioni più piacevoli, non restando troppo invischiati in un loop negativo di pensieri limitanti o tossici e di emozioni che ci scaricano le batterie.

E così grazie al Vivi ci impegniamo a coltivare sempre più emozioni e attitudini piacevoli, come gioia, gentilezza, gratitudine, apprezzamento, generosità, compassione - per gli altri e per me -, meraviglia.

Diventa un atto quotidiano, una responsabilità a nutrire il bello che c’è, a vederlo, ad accorgersi, ad assaporarlo.

Tutto questo impegno quotidiano a coltivare la felicità attraverso le emozioni positive acquisisce ancora più senso in quanto per ragioni evolutive siamo sempre attratti da quello che non va, dal negativo, da quello che può andar male, da quello che è andato male, e che ancora ci fa arrovellare. Si chiama negativity bias ed è proprio un pregiudizio attivo in maniera atavica, perché siamo eredi di quella specie che si è evoluta perché ha attivalo la reazione “attacco fuga”, perché era in grado di stare più in allerta e individuare il pericolo con più velocità e presenza.

Ecco noi siamo figli di quei progenitori che sono sopravvissuti perché in grado di “reagire” con velocità ad un attacco. Ma ora le minacce fisiche sono sempre minori e la partita si gioca molto nella testa, coi pensieri che vanno e che vengono e che, inevitabilmente sono attratti dal negativo, dalle notizie di cronaca, da quello che non va.

E la reazione è però sempre la stessa, attacco-fuga, ed è poco utile in un periodo storico in cui mi servirebbe di essere lucido, piuttosto che pronto a fare un’azione di vita o di morte.

Quindi l’invito è - nonostante il negativity bias che resta attivo e ben funzionante - accorgerci e coltivare la bellezza, nelle relazioni, nell'osservazione del bello che c’è, nella presenza amorevole, coltivando la gratitudine, la gentilezza, l’apprezzamento, la generosità, la compassione, la meraviglia.

Nel sito trovi molti approfondimenti a livello scientifico su tutte queste tematiche e ti invito ad approfondirle.

Il libro

Finalmente in uscita il mio libro Ridi Ama Vivi per Rizzoli.

Il mio progetto è Ridi Ama Vivi e lo puoi scoprire nel libro.
Nella terza parte, Vivi, dedicata alla scienza della felicità e alle emozioni e attitudini positive che possiamo coltivare nella nostra vita,  approfondisco perché è importante allenare la felicità come competenza e come farlo puntando su apprezzamento, gratitudine, gentilezza, generosità, meraviglia, compassione e self compassion.

Ho raccolto in quest'opera 10 anni di ricerche e pratiche sulla Felicità come scienza e come competenza, fornendoti anche esercizi e routine semplici che puoi portare subito nel tuo quotidiano.

Ci trovi anche moltissime testimonianze dei benefici prodotti dalle pratiche e raccontati da chi li ha vissuti in prima persona.

scopri il libro »

La Specie Felice

Col mio consorte, Matteo Ficara, conduco dei corsi e mi impegno a gestire una community in Fb, come La Specie Felice, a cui teniamo tantissimo.

Nel gruppo condividiamo visioni, informazioni e pratiche per essere un cammino di felicità che sia ecosistemico e fondato su cura, etica, rispetto e responsabilità.

Nel periodo del lockdown stiamo ridendo insieme ogni giorno, per sostenere un cambio di frequenza e aumentare il nostro benessere.

Ogni giorno condividiamo pratiche di benessere e di pensiero.

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